lunedì 4 giugno 2007

mi ricordo che...


Ero molto legato ad una anziana e gentile signora di Campestrin alla quale spesso andavo a far visita.
Partendo da Nova Levante occorre procedere per la Val d'Ega in direzione del Lago di Carezza e, superato il passo di Costalunga, si discende rapidamente verso la val di Fassa incontrando in successione le località di Pera (di cui ci ha parlato
Flor3 nel post precedente) e Pozza.
Si segua quindi la strada in direzione Canazei scorrendo poscia l'ampia valle compresa tra la Marmolada ed il Catinaccio, di cui già v'ho parlato.
Campestrin è una piccola località a mezza valle.

La signora Engadira era da sempre molto gentile con me, dedicava molta attenzione a tutti i bimbi della zona così come sono solite fare le signore d'una certa età prive di nipotini da accudire.
Lo sguardo e i modi dipingevano in realtà una persona serena ma triste.

Ricordo che una volta rovistai in un cassetto della sua cucina e vi trovai una lettera da lei scritta e probabilmente mai inviata che custodisco ancora con cura.
Riportava così:

lettera di Engadira all'amico Zadia

"Caro Zadia,

ti ricordi di me? Sì? No?

Sono Engadira, la tua vecchia vicina di casa.

Ma sì, Engadira, la ragazza che abitava nel fienile e faceva jumping col filo interdentale, quella che si depilava con un castoro con l'otite senza mai prenderlo per le orecchie. Ti ricordi?

Quante sere passate a correre spensierati nei cortili, a guardare la luna nel pozzo, a incendiare le staccionate degli Amos, a bere alla fonte della vita, mangiare bacche avvelenate, ballare sotto le stelle, fare le ombre cinesi, vomitare le bacche avvelenate, rompere i vetri della villa degli Amos, cadere in tentazione proprio davanti alla chiesa, dormire nel pollaio, mangiare bacche avvelenate, sventrare le aiuole degli Amos, sentire i cani abbaiare al vento, slegarli e portarli nel pollaio degli Amos, vedere piume volare, galli cantare a gola squarcia, sentire i rintocchi del campanile (hai sempre amato i campanili), arrampicarvicisi, allentare il batacchio e aspettare di vederlo volare, un'ora dopo, nella serra degli Amos, correre a più non posso nei campi di spaventapasseri, evitare i pallettoni della vecchia carabina di Zante Amos, in pigiama stracciato dai cani, pieno di sangue e cacca di cocche e galletti, vederlo inciampare nella staccionata ardente, scottarsi, tagliarsi i piedi con i vetri delle finestre e poi svenire nel parco della vecchia scuola, mentre abbattevamo un vecchio olmo e una vecchia quercia che regolarmente piombavano sul vecchio casotto, dove dormiva la vecchia bidella...

Sono io, Engadira. Allora, ti ricordi di me?

Ho saputo della tua storiaccia: ragazzo, non è possibile! Sai chi me lo ha detto?
Ute, la nuova bidella della scuola, nata con una voglia di quercia nella schiena e la faccia da olmo.
Lei mi ha detto tutto quello che era successo.
Adesso mi sono sposata con Opos, il figlio degli Amos. Ti ricordi Opos?
Quanti pomeriggi sotto il sole, legato alla quercia della vecchia scuola, quante formiche attorno al suo naso, che lacrime, che voce, quante sere passate a fargli mangiare bacche avvelenate, imboccandolo, che attimi di terrore...

Ora ti devo salutare, perché ho mia sorella sul fuoco.

Ti sono vicina.

Engadira"

Talvolta mi capita di rileggerla, mi lascia vagamente perplesso.

Quindi:

YouTube:
White Rabbit
"One pill makes you larger
And one pill makes you small
And the ones that mother gives you
Don't do anything at all
Go ask Alice
When she's ten feet tall
And if you go chasing rabbits
And you know you're going to fall
Tell'em a hookah smoking caterpillar
Has given you the call
Call Alice
When she was just small
When men on the chessboard
get up and tell you where to go
And you've just had some kind of mushroom
And your mind is moving low
Go ask Alice
I think she'll know
When logic and proportion
Have fallen softly dead
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen's off with her head
Remember what the doormouse said:
"Feed your Head
Feed your Head!"

( Jefferson Airplane )

venerdì 1 giugno 2007

..presentiamoci!



Correva l'anno 19.. (mai ho compreso il motivo per cui gli anni vadano sempre di fretta) quando mi son deciso a catapultarmi su codesto pianeta.
L'atterraggio non è stato dei più morbidi, ero ancora piccolo ed inesperto, ma a quell'epoca si narrava ch'io avessi una soglia del dolore piuttosto elevata cosicchè questo impatto non ha avuto tante ripercussioni nè sul mio fisico, già a quel tempo "possente", nè sulla maggior parte di coloro che già c'erano.

Su taluni però sì, per alcune genti questo evento ha assunto rilevanza talmente epocale che oggi (inteso non proprio come "oggi" nel senso di giornata, bensì come "periodo temporale recente") ho ancora il dubbio di non aver rispettato coerentemente le loro attese.

Passiamo all'immagine attuale, peraltro recente.

Codesto fotogramma è stato partorito dalla sapienza fotografica di mia madre, che curiosamente coincide con colei che mi partorì nel senso stretto del termine, e mi ritrae in un atteggiamento apparentemente gioioso.
Apparentemente, dicevo, poichè ricordo bene che proprio in quell'istante stavo rincorrendo una gallina o forse un pollo, in ogni caso un pennuto starnazzante, e che nell'istante immediatamente successivo caddi rovinosamente a terra proprio a causa della distrazione provocatami da questo innocuo scatto fotografico materno.
Mi procurai qualche livido sparso ma soprattutto una cicatrice sulla fronte che conservo tutt'ora e che per fortuna non è andata a deturpare oltremodo il mio volto odierno conservandolo quantomeno presentabile.

Sarebbe stata una vera sciagura :-)

Gli eventi qui narrati hanno avuto come teatro una splendida vallata dell'Alto Adige, la Val d'Ega, che prende il nome da un torrente che nasce dal monte Latemar e che confluisce nel fiume Isarco nei pressi di Bolzano.
Più precisamente il comune di Nova Levante, che è una piccola cittadina sita alle pendici dei monti Latemar, appunto, e Catinaccio.

Il
Catinaccio, più comunemente chiamato dagli abitanti del luogo "Rosengarten" che significa "Giardino delle Rose", è l'ambientazione di una delle più suggestive leggende delle Dolomiti e spiega perchè queste montagne, al tramonto si tingono di rosa.

Ve la narro.

La leggenda del Re Laurino

"Sul Catinaccio, laddove oggi si intravede fino a primavera inoltrata una grande chiazza di neve racchiusa in una sorta di catino, si adagiava una volta il giardino di rose di Re Laurino.
Re Laurino regnava su un popolo di nani che scavava nelle viscere della montagna alla ricerca di cristalli, argento ed oro e possedeva altresì due armi magiche: una cintura che gli forniva una forza pari a quella di 12 uomini ed una cappa che lo rendeva invisibile.
Un giorno il re dell'Adige decise di maritare la bellissima figlia Similde e per questo motivo invitò tutti i nobili del circondario ad una gita di maggio, tutti tranne Re Laurino.
Questi decise allora di partecipare comunque, ma come ospite invisibile.
Quando sul campo del torneo cavalleresco ebbe modo di vedere Similde, colpito dalla sua stupenda figura, se ne innamorò all'istante, la caricò in groppa al suo cavallo e fuggì a spron battuto.
I combattenti si lanciarono subito all'inseguimento per riportare indietro Similde, schierandosi in breve davanti al Giardino delle Rose.
Re Laurino allora indossò la cintura, che gli dava la forza di dodici uomini e si gettò nella lotta.
Quando si rese conto che nonostante tutto stava per soccombere, indossò la cappa e si mise a saltellare qua e là nel giardino, convinto di non essere visto.
Ma i cavalieri riuscirono ad individuarlo osservando il movimento delle rose sotto le quali Laurino cercava di nascondersi.
Lo afferrarono, tagliarono la cintura magica e lo imprigionarono.
Laurino irritato per il destino avverso, si girò verso il Rosengarten, che lo aveva tradito e gli lanciò una maledizione: nè di giorno, nè di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo.
Laurino però dimenticò il tramonto e così da allora accade che il Catinaccio, sia al tramonto sia all'alba, si colori come un giardino di ineguagliabile bellezza."

Bella vero?

perciò quindi:

YouTube:
The Barry Williams Show
"let’s go
one man at the window
one girl at the bar
saw that look of recognition
when they know just who you are
i seen you on the tv
i seen you on that show
where you make the people crazy
and then you let them go
before the show we calm them
we sympathise, we care
and the hostile folk we keep apart
‘til the red light says’on air’
did you see our leather lovers
all tied up to the chair
did you catch those child molesters
no one else goes there
what a show, the barry williams show
what a show
dysfunctional excess
it all it took for my success
the greater pain that they endure
the more you know the show has scored
its showtime
got the reputation of a surgeon
cos they cannot feel the cut
it looks so very simple
but it really is an art
they call our studio ‘the hospital”
making money from the sick
we let people be themselves
there is no other trick
‘my lover stole my girlfriend’
‘i keep beating up my ex’
‘i want to kil my neighbour’
‘my daughter’s selling sex
‘my s/m lover hurt me’
‘my girl became a man’
‘i love my daughter’s rapist’
‘my life’s gone down the pan’
what a show, the barry Williams show
the barry Williams show
dysfunctionals excess
is all it took form my success
and when the punches start to fly
the ratings always read so high
its showtime
‘that girl has got no scruples
not a wrinkle on her face
you would not believe the plot she concieved
so they’d let her take my place
well no man is an island
no man is a sea
but this display of emotion
is all but drowning me
what a show, on what a show
on my show, the barry Williams show
it’s my show
what a show
dysfunctional excess
is all it took for my success
the best tv you’ve ever seen
where people say the things they really mean
i hear my name, I hear them roar
for the one more time I take the floor
just one more barry Williams show
we’re gonna take you where you want to go
it’s showtime
come on down
come on down"

( Peter Gabriel )

mercoledì 30 maggio 2007

"That's one small step for [a] man, one giant leap for mankind"


In qualche modo bisognerà iniziare questa nuova avventura su blogspot.
A me questo pare un buon modo.

Pertanto:
pronti...
partenza...
..via!

YouTube:
Space Oddity
"Ground Control to Major Tom
Ground Control to Major Tom
Take your protein pills
And put your helmet on
Ground Control to Major Tom
Commencing countdown, engines on
Check ignition
And may God's love be with you
This is Ground Control to Major Tom
You've really made the grade
And the papers want to know
Whose shirts you wear
Now it's time to leave the capsule
If you dare
This is Major Tom to Ground Control
I'm stepping through the door
And I'm floating in a most peculiar way
And the stars look very different today
For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue
And there's nothing I can do
Though I'm past one hundred thousand miles
I'm feeling very still
And I think my spaceship knows which way to go
Tell my wife I love her very much she knows
Ground Control to Major Tom
Your circuit's dead, there's something wrong
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Here am I floating round my tin can
Far above the Moon
Planet Earth is blue
And there's nothing I can do"

( David Bowie )

it's time to start...


..to try to do something different ;)

Sane, sane, they're all insane,
fireman's blind, the conductor is lame
A Cincinnati jacket and a sad-luck dame
Hanging out the window with a bottle full of rain
Clap hands, clap hands, clap hands, clap hands
Said roar, roar, the thunder and the roar
Son of a bitch is never coming back here no more
The moon in the window and a bird on the pole
We can always find a millionaire to shovel all the coal
Clap hands, clap hands, clap hands, clap hands
Said steam, steam, a hundred bad dreams
Going up to Harlem with a pistol in his jeans
A fifty-dollar bill inside a palladin's hat
And nobody's sure where Mr. Knickerbocker's at
Roar, roar, the thunder and the roar
Son of a bitch is never coming back here no more
Moon in the window and a bird on the pole
Can always find a millionaire to shovel all the coal
Clap hands, clap hands, clap hands, clap hands
I said steam, steam, a hundred bad dreams
Going up to Harlem with a pistol in his jeans
A fifty-dollar bill inside a palladin's hat
And nobody's sure where Mr. Knickerbocker's at
Shine, shine, a Roosevelt dime
All the way to Baltimore and running out of time
Salvation Army seemed to wind up in the hole
They all went to heaven in a little row boat
Clap hands, clap hands, clap hands, clap hands
Clap hands, clap hands, clap hands, clap hands
Clap hands, clap hands, clap hands, clap hands
(
Tom Waits )

(watch it:) clap hands and thank you!

I need to kiss:
Pina
Eleonora
Cecilia
Maurizio
Sandy
Laura
Andrea
Elisabetta
Mariarosa
Massimiliano
Cinzia
Snjezana
Mirna
Boris
Fulvia
Wookie
..and everybody else I met during this travel, you're marvellous! :D

"Zio Stojil" ho detto stupidamente, "Stojil, Stojil, tu che mi avevi giurato di essere immortale!"
"È vero, ma non ti ho mai giurato di essere infallibile... del resto io non muoio, arrocco."
(
Daniel Pennac )